Cartella stampa – Un cantiere per conoscere l’Appia: un monumento funerario romano nel comune di Apollosa
Dalla terra riaffiora un frammento di storia capace di raccontare il prestigio e la memoria dell’antica Via Appia, restituendo alla comunità un tassello prezioso del suo passato.
Folla alla conferenza stampa dal titolo “Un cantiere per conoscere l’Appia: un monumento funerario romano nel Comune di Apollosa”, nell’aula consiliare, per la presentazione di un importante ritrovamento e degli studi eseguiti dalla Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento. Il Soprintendente Mariano Nuzzo, in apertura, ha sottolineato l’importanza di condividere con la comunità le nuove scoperte e di metterle a disposizione dei cittadini, alla luce dell’eccezionale rilievo e della ricchezza dei particolari architettonici del monumento funerario decorato con scene di gladiatori. Ha spiegato come la tutela non si esaurisca nel recupero e nel restauro, ma punti a un chiaro obiettivo di valorizzazione, che coinvolga istituzioni e territorio – Soprintendenza, Comune e Provincia – in un percorso che includa anche la ricostruzione virtuale del monumento. In questo modo si aprono nuovi e significativi scenari di studio che hanno visto i reperti già conservati presso il Centro operativo di Benevento, visitabili su prenotazione. Il Soprintendente ha ringraziato il volontario Marco Zamparelli per il suo forte senso civico e per aver segnalato subito la scoperta alla Soprintendenza, ribadendo l’importanza della collaborazione tra cittadini e Istituzioni.
Il sindaco di Apollosa, Danilo Parente, ha confermato l’impegno dell’amministrazione nel favorire la fruizione del sito. Sebbene Apollosa non rientri nel percorso ufficiale riconosciuto dal sigillo della Regina Viarum, il territorio è attraversato dall’antico tracciato dell’Appia e per questo sono in corso interlocuzioni con la Regione Campania nell’ambito di un progetto di valorizzazione che coinvolgerà anche altri comuni. All’interno di questo itinerario, caratterizzato da elementi identitari legati al tracciato storico, sarà inserita anche la recente scoperta.
L’archeologo Simone Foresta, funzionario della Sabap per le province di Caserta e Benevento, responsabile del progetto di recupero del monumento, ha illustrato il lavoro svolto insieme al gruppo composto dall’archeologa Stefania Paradiso e dall’architetto Alfredo Balasco. Ha ringraziato la ditta Achille Lombardi e gli assistenti della Soprintendenza Giuseppe Marino e Paolo Parrella, ricordando le complesse operazioni avviate dopo l’esondazione del torrente Serretelle, che rese necessario il recupero in un solo giorno di circa venti blocchi lapidei. Il primo elemento studiato ha restituito la raffigurazione di un gladiatore sannita, databile su base stilistica all’inizio del I secolo d.C.
Grazie ai finanziamenti successivamente ottenuti è stato possibile avviare ulteriori indagini per comprendere la presenza di un monumento funerario in questo tratto compreso tra le antiche Caudium e Beneventum. Tra novembre 2025 e gennaio 2026 l’area è stata ripulita e sono emersi nuovi blocchi; i rilievi condotti dall’architetto Balasco hanno inoltre evidenziato come il crollo dei vecchi argini del torrente avesse messo in luce strutture più antiche, portando all’eccezionale scoperta dell’ingresso della camera funeraria affrescata. Il monumento, presumibilmente del diametro di circa dodici metri e costruito in blocchi di calcare, sarebbe stato voluto da un facoltoso cittadino romano vissuto in età augustea, probabilmente legato all’organizzazione dei giochi gladiatori, che scelse di collocare il proprio sepolcro in un luogo di grande prestigio: la Via Appia.
Una scoperta che non restituisce soltanto un monumento, ma riaccende la memoria di un territorio che continua, ancora oggi, a raccontare la grande storia dell’Appia.
Ph. Francesco Balletta







Conferenza stampa – 10 marzo 2026, ore 17.30
Aula consiliare del Comune di Apollosa (BN)
La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento promuove la conferenza stampa dal titolo “Un cantiere per conoscere l’Appia: un monumento funerario romano nel Comune di Apollosa”, che si terrà il 10 marzo 2026 alle ore 17.30 presso l’aula consiliare.
L’incontro rappresenta un momento di approfondimento e di condivisione pubblica delle attività di ricerca, restauro e valorizzazione relative al monumento funerario romano rinvenuto nel territorio di Apollosa, lungo l’antico tracciato della Via Appia. Dopo i saluti del Sindaco di Apollosa Danilo Parente e del Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento Mariano Nuzzo su “Custodire l’Appia: interventi e strategie della Soprintendenza”, che offrirà una sintesi istituzionale del percorso avviato e ribadirà l’impegno strategico dell’Amministrazione nella tutela e valorizzazione dell’Appia, interverrà il funzionario archeologo della Soprintendenza Simone Foresta, che illustrerà “Le indagini archeologiche e le prospettive di ricerca e valorizzazione” portate avanti con i componenti del gruppo di lavoro Stefania Paradiso e Alfredo Balasco, delineando lo stato degli studi e le future linee di intervento.
Il Soprintendente Mariano Nuzzo ha dichiarato: “E’ un momento importante di restituzione alla comunità dei risultati raggiunti e delle prospettive future di questo straordinario ritrovamento. Il monumento di Apollosa non è soltanto una significativa testimonianza dell’arte funeraria romana, ma un tassello prezioso per comprendere il ruolo della Via Appia come infrastruttura culturale e simbolica del territorio. Attraverso il programma di valorizzazione, la Soprintendenza intende rafforzare il legame tra ricerca scientifica e partecipazione pubblica, nella consapevolezza che custodire l’Appia significa custodire un patrimonio identitario che appartiene alla comunità locale e alla storia universale”.
Per il sindaco di Apollosa, Danilo Parente, “il ritrovamento avvenuto ad Apollosa conferma la ricchezza della stratificazione storica che caratterizza le nostre terre e l’importanza del ruolo che l’Appia ha avuto nel tempo. Un ruolo che, soprattutto alla luce del recente riconoscimento come patrimonio UNESCO, continua a raccontare e testimoniare una storia antica e ricca di fascino. Con l’incontro in programma avremo modo di conoscere, grazie al lavoro svolto dalla Soprintendenza, i risultati di questo significativo ritrovamento. Colgo l’occasione per ringraziare fin da ora il Soprintendente Mariano Nuzzo e il Funzionario archeologo Simone Foresta per il grande impegno profuso e per la grande attenzione che dedicano al nostro territorio”.
Il ritrovamento
Nel settembre 2021, in seguito all’esondazione del torrente Serretelle nel territorio comunale di Apollosa (Benevento), è stato individuato un monumento funerario romano decorato con scene gladiatorie, databile ai primi decenni del I secolo d.C. Il mausoleo, smontato e reimpiegato in età medievale in un muro di contenimento degli argini fluviali, fu originariamente edificato lungo il tracciato dell’Appia che da Caudium conduceva a Beneventum. Dopo un primo recupero d’emergenza, nel 2025 – grazie ai fondi per progetti di ricerca del Ministero della Cultura – è stato possibile riportare alla luce circa 40 blocchi in calcare pertinenti alla struttura e programmare un intervento di ricomposizione del monumento presso la sede della Soprintendenza a Benevento. Il mausoleo, a tamburo su base a dado quadrangolare, presentava un diametro di circa 12 metri. Le cornici modanate e lo stile dei rilievi figurati consentono di datarlo ai primi decenni del I secolo d.C. Di particolare rilievo è il fregio con lo scontro tra tre gladiatori: al centro si riconosce un gladiatore di tipo sannita, identificabile dallo scudo ricurvo rettangolare, dai polpacci fasciati e dal cinturone decorato con motivi vegetali che trattiene il perizoma, nell’atto di affrontare un avversario munito di scudo. La presenza di una seconda figura suggerisce un ulteriore duello raffigurato nella scena. Il committente, verosimilmente un organizzatore o finanziatore di spettacoli gladiatori, volle così celebrare e tramandare la memoria dei combattimenti svoltisi nell’anfiteatro di Benevento. Le ricognizioni nell’area hanno inoltre permesso di individuare la camera funeraria, composta da vani quadrangolari affrescati, che sarà oggetto di prossime indagini archeologiche.
Ricerca, restauro e valorizzazione Il cantiere di restauro allestito presso il Centro operativo di Benevento e le attività di divulgazione promosse in accordo con il Comune di Apollosa rappresentano un passaggio fondamentale per la valorizzazione delle ricerche condotte dalla Soprintendenza, soprattutto in relazione all’Appia, inserita ufficialmente nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco il 27 luglio 2024.








Ultimo aggiornamento
19 Marzo 2026, 12:38
SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA BELLE ARTI E PAESAGGIO PER LE PROVINCE DI CASERTA E BENEVENTO