Festa della Musica 2026, alla Soprintendenza di Caserta dialogo tra lirica, arte contemporanea e tutela

Festa della Musica 2026, alla Soprintendenza di Caserta dialogo tra lirica, arte contemporanea e tutela

L’incontro tra linguaggi artistici differenti può diventare uno strumento privilegiato per raccontare il patrimonio culturale e renderlo sempre più vicino al pubblico. È questo il messaggio emerso dalla Festa della Musica 2026, promossa dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento, che venerdì scorso ha trasformato la Sala Espositiva della sede della Reggia di Caserta in uno spazio di dialogo tra musica, arte contemporanea, memoria e tutela.

L’iniziativa, inserita nel programma nazionale del Ministero della Cultura, ha proposto un percorso nel quale il repertorio lirico italiano e la ricerca artistica contemporanea si sono intrecciati, offrendo ai partecipanti un’esperienza intensa e suggestiva, capace di coniugare creatività, riflessione e valorizzazione del patrimonio.

Ad aprire l’incontro è stato il Soprintendente Mariano Nuzzo, che ha sottolineato il senso culturale dell’appuntamento: “Un raccordo tra arte e musica perché attraverso le parole e attraverso le forme espressive dell’arte è altrettanto possibile raccontare la cultura”. Un messaggio che ha trovato piena espressione nel confronto tra la musica dal vivo e l’installazione contemporanea ospitata negli spazi della Soprintendenza.

Al centro dell’evento anche il progetto Crossings e l’installazione Light and Sounds of Palestine, presentata da Vincenzo Gagliardi, responsabile scientifico del progetto. L’opera nasce dal recupero di alcune canne d’organo provenienti dalla Basilica della Dormizione di Gerusalemme, elementi carichi di storia e di memoria, trasformati in una testimonianza artistica capace di evocare ferite, attraversamenti, conflitti, ma anche possibilità di rinascita.

“Le canne sono il risultato di un restauro a Gerusalemme, nella Basilica della Dormizione — ha spiegato Gagliardi — e, saputo dello smontaggio, ho chiesto di averne alcune. Sono cariche di storia!. Un racconto che ha restituito al pubblico il valore simbolico dell’opera, nella quale il suono diventa materia viva e strumento di riflessione sulla fragilità del patrimonio e sul bisogno di pace.

Il Maestro Walter Omaggio ha richiamato lo spirito più autentico della manifestazione nazionale, ricordando la missione del Ministero della Cultura nel valorizzare i territori e le loro molteplici identità. Il riferimento a Francesco Paolo Tosti, autore anche di celebri canzoni napoletane, ha consentito di costruire un ponte ideale tra la grande tradizione lirica italiana e la sensibilità culturale del Mezzogiorno.

Particolarmente apprezzato dal pubblico il concerto “Salotto dell’Ottocento”, interpretato da Teresa Montaquila, Luigi Cirillo, Lucrezia Ianieri e dallo stesso Walter Omaggio, accompagnati al pianoforte dal Maestro Francesco Pareti. Il programma ha proposto alcune delle più note romanze di Tosti, restituendo l’atmosfera intima e raffinata del salotto musicale ottocentesco e culminando nell’esecuzione corale di Marechiare, accolta con grande partecipazione dai presenti.

L’evento ha confermato che la Soprintendenza oltre ad essere un presidio di tutela, è anche un luogo aperto alla partecipazione culturale, capace di mettere in relazione il patrimonio storico con i linguaggi della contemporaneità e con temi universali come l’inclusione, la memoria e la pace. La risposta del pubblico ha confermato l’interesse per una proposta culturale che supera i confini disciplinari e restituisce alla tutela una dimensione viva, accessibile e condivisa.

L’installazione Light and Sounds of Palestine resterà visitabile nella Sala Espositiva della Soprintendenza per i prossimi due mesi, offrendo ai visitatori un’esperienza sensoriale immersiva e suggestiva. Sarà possibile interagire con i suoni dell’installazione, evocativi dei conflitti ma anche della rinascita, esclusivamente su prenotazione, scrivendo all’indirizzo sabap-ce.comunicazione@cultura.gov.it (Dott.ssa Annachiara Bencivenga)

Ph. Giorgia Iorio

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